Miglior trapano avvitatore?

Come scegliere un trapano avvitatore:

Quale trapano avvitatore comprare?

Quali sono le caratteristiche che bisogna assolutamente valutare nell’acquisto di un trapano avvitatore? Vuoi conoscere il miglior trapano avvitatore?

In questa pagina cercheremo di dare una pratica guida all’acquisto per un buon trapano avvitatore.

I parametri di cui bisogna sempre tener conto sono i seguenti:

  • Struttura (Impugnatura, materiali, peso e misure)

  • Potenza (Voltaggio, Velocità e Giri al Minuto)

  • Alimentazione (filo o batteria, tipo di batteria)

  • Accessori (punte date in dotazione, quante batterie di ricambio)

Andiamo per gradi seguendo la lista sopraelencata

Struttura del trapano:

I trapani avvitatori hanno delle grandi variabili in peso e dimensioni, di questi due aspetti si deve sempre tener conto. Per ovvi motivi un ingombro importante unito ad un peso elevato rischia di far stancare facilmente l’utilizzatore, con conseguenti rischi di errori più o meno grossolani. Quindi un errata valutazione di questi due parametri, abbassano non solo le energie del lavoratore ma la stessa qualità del lavoro svolto.

In questo caso consigliamo l’acquisto di trapani che non superino i 2 kg circa di peso.

Ricordiamoci che una corretta predisposizione dei comandi, consente una maggior facilità di utilizzo e che la presa dev’essere sempre ben salda, quindi impugnatura comoda e sopratutto rifinita con materiali antiscivolo.

Un altro aspetto di cui tener conto, è la disponibilità di un mandrino autoserrante.
Molto utile può rilevarsi anche l’accessorio della lampadina a bordo trapano, comoda per avere una maggiore visibilità nelle zone in cui si lavora.

Potenza consigliata del trapano avvitatore:

Qui è bene distinguere le caratteristiche in base al tipo di utilizzo, per ora daremo delle indicazioni generiche, una tabella esplicativa e ben dettagliata sarà disponibile a fine pagina.

Per un uso serio è bene essere in possesso di un trapano che abbia 18 V (14 per uso hobbistico), che raggiunga tra i 1200 ed i 1800 giri al minuto (anche 1000 per uso hobbistico), con una coppia motrice almeno pari a 50nm (newton/metro) e che abbia velocità variabili. In base al materiale da forare, le velocità impiegate saranno diverse. Per gli hobbisti bastano e avanzano le 3 velocità variabili che sono ormai standard, alcuni trapani dispongono anche di ben 6 velocità differenti. La frizione è obbligatoria per utilizzare il prodotto come avvitatore.

Non dimenticarsi dell’autonomia, che viene espressa in Ah (ampere-ora). In questo caso ci sentiamo di prediligere apparecchiature dotate di batterie di almeno 1,5 se non 2 Ah, naturalmente bisogna tener conto anche della capacità delle batterie. Sulle diverse tipologie torneremo più avanti.

il miglior trapano avvitatore a percussione

Per un uso hobbistico ci sentiamo di consigliare trapani a percussione a partire dai 700w e per uso professionale anche sopra ai 1000w. Ovviamente in caso di trapano a percussione il doppio manico è d’obbligo e sempre fornito.

Trapano Avvitatore a batteria

I diversi tipo di batteria del trapano avvitatore, L’alimentazione del trapano avvitatore:

Filo o batteria? La risposta non è affatto scontata come può sembrare. Ovviamente i trapani avvitatori a batteria permettono un’ottima flessibilità d’utilizzo, ma la potenza che può sviluppare uno a filo non è paragonabile. Alcuni modelli a filo raggiungono tranquillamente i 230v. Mentre i più prestanti tra quelli a batteria solitamente arrivano sino ai 36v.

Esiste ancora un’altra categoria, utilizzata perlopiù nelle officine: i trapani pneumatici. Molto leggeri, e con una forza che è direttamente proporzionale alla quantità di aria compressa che si ha a disposizione. Ovviamente sono utilizzabili solo in luoghi già muniti di compressori.

Il consiglio dell’esperto rimane quello di capire quali sono le proprie esigenze lavorative e i materiali che dovremmo andare a perforare, per poi scegliere il modello giusto che fa per voi.

Ormai possiamo affermare che le uniche batterie in commercio sono quelle al litio, ma in caso qualcuno di voi sta valutando l’acquisto di un buon usato, cercheremo di fare chiarezza sulle tipologie di batterie per trapani:

Le batterie più usate e performanti sono certamente quelle agli ioni di litio:

Le batterie per trapani al litio, permettono prestazioni più elevate, minor peso del trapano stesso ed un’autonomia più lunga, unita a tempi di ricarica relativamente bassi.
Un aspetto assolutamente da non sottovalutare è che le batterie al litio sono prive dell’effetto memoria, Cioè quell’effetto che fa diminuire le prestazioni quando la batteria inizia a scaricarsi. Per capirsi, i sistemi di alimentazione afflitti dall’effetto memoria, diminuiscono le prestazioni man mano che la batteria si scarica.

Batterie NiMh: Queste batterie sono di buona qualità ma comunque si posizionano un gradino in giù rispetto a quelle al litio. Hanno una buona durata, ma comunque solitamente più bassa rispetto a quelle viste sopra. Sono poco soggette all’effetto memoria, ma lo sono “all’autoscarica”.

Batterie NiCd: Batterie molto diffuse ed economiche. Prima di ricaricarle è bene far scaricare completamente la batteria. Sono molto soggette all’effetto memoria e le prestazioni non sono eccezionali.

Tipo di mandrino

Il mandrino è posto sulla parte anteriore del trapano, viene utilizzato per inserirci a seconda del diametro una serie di punte, frese e vari accessori.

Costituisce un elemento molto importante del proprio trapano avvitatore, in quanto in base al suo diametro aumenta o diminuisce la capacità di foratura.

La velocità di foratura è determinata da: diametro del mandrino, potenza ( quindi voltaggio) e velocità ( giri al minuto).

Esistono vari tipi di mandrino:

Mandrino classico (o a cremagliera): Si stringe con l’ausilio di una chiave. Tra i contro ovviamente c’è la scomodità di doverla usare ogni volta si cambi utensile, considerando anche il fatto di poterla perdere. Veniamo ai pro: solitamente molto utilizzata con gli utensili atti alla lucidatura, smerigliatura e sgrossatura.

Mandrino autoserrante (o autobloccante): Tra i pro possiamo sicuramente considerare la rapidità nel cambio punte e inserti. E’ ormai la tipologia di mandrino più utilizzata ed il serraggio avviene a mano.

Mandrino in miniatura: Utilizzato per punte che vanno dai 0,5 ai 2mm.

Mandrino SDS: Grazie a delle scanalature sulla coda delle punte, il trapano si mette in moto senza dover stringere il mandrino. Solitamente utilizzato nei perforatori pneumatici.

Ricordiamo che alcuni trapani avvitatori hanno il mandrino intercambiabile. Questo ovviamente permette una maggiore versatilità a costi ovviamente maggiori.

 


Accessori del trapano avvitatore: Ogni prodotto acquistato propone una gamma di accessori inclusi più o meno vasta. Bisogna sempre fare una stima del valore di ciò che viene “offerto” nella confezione.

Da considerare:

  • il numero delle batterie in dotazione

  • il numero delle punte, quante e per quale tipo di utilizzo (legno, metalli…)

  • il numero di bit (punte per avvitare)

  • custodia per trapano e punte (valigetta) o fondine per i tipi di trapano di dimensioni contenute.

Per uso hobbistico:

voltaggio: 14v

giri al minuto: 1000 giri al minuto

coppia motrice: 30nm

Numero di velocità variabili: 3

Autonomia: 1,5 Ah

Per un uso professionale:

voltaggio: minimo 18volt

giri al minuto: tra 1200 e 1800 giri al minuto

regolazione coppia motrice: Minimo 50 nm

Numero di velocità variabili: Più di 3

Autonomia: 2Ah