La saldatrice inverter migliore

 

La saldatrice inverter è la scelta obbligata per gli hobbisti appassionati di saldatura e di modellamento metalli. Se sei nuovo nell’argomento sicuramente ti sarai imbattuto in termini quali saldatrice mig, mag, inverter, mma, a filo. Se non c’hai capito niente tranquillo, prosegui la guida all’acquisto e se non sarà un vero e proprio corso da saldatore ti consentirà quanto meno di scegliere la migliore saldatrice per le tue esigenze.

TIPOLOGIE E FUNZIONAMENTO

Le saldatrici possono essere:

  • Mma
  • A filo continuo

Le saldatrici a filo continuo si dividono a loro volta in:

  • A gas
  • Senza gas

Per quanto riguarda quelle a filo continuo ci limiteremo a dire solamente che a differenza di quelle mma hanno un filo di metallo che viene sciolto sul metallo da saldare in maniera continua e la presenza o meno dal gas, che può essere inerte o attivo, determina la presenza o meno di scorie a fine lavorazione.

Analizziamo ora le prime che si dividono a loro volta in:

  • Inverter
  • Tradizionali

La saldatrice inverter è un tipo di saldatrice che rientra nel settore mma. La saldatura MMA consiste nella creazione di un arco elettrico ad alta intensità tra un elettrodo dall’anima in metallo rivestito e i metalli da congiungere. E’ il tipo di saldatura più utilizzata per il fai da te dato il costo inferiore di una macchina ad elettrodo rispetto alle altre altre.

Nella categoria delle saldatrici mma rientrano anche quelle tradizionali, ovvero quelle utilizzate maggiormente fino a qualche anno fa.

La differenza tra saldatrici inverter e tradizionali sta principalmente nel modo in cui erogano corrente, inffatti quelle tradizionali sono dotate di un pesante trasformatore che eroga corrente alternata mentre quella inverter è costituita da un circuito elettronico che trasforma corrente alternata in una molto simile a quella continua, tipica delle saldatrici professionali.

Oltre alla sostanziale differenza di peso, c’ è anche una minor rumorisità della saldatrice inverter rispetto a quella tradizionale e un più facile innesco dell’elettrodo che andremo a vedere in maniera più approfondita successivamente.

Altro fattore in favore della saldatrice inverter è che consuma molta meno energia rispetto a quella tradizionale, il che la rende usabile senza problemi attaccandola alle reti domestiche.

 

QUALE SALDATRICE INVERTER COMPRARE?

Per rispondere a questa domanda andremo ad elencare le migliori e a farvi delle recensioni in grado di potervi fare una scelta migliore. Iniziamo col dire che le marche più ricercate per questa tipologia sono: deca, telwin, greencut.

GREENCUT MMA200

( https://www.amazon.it/GREENCUT-MMA200-Saldatrice-Inverter-turboventilata/dp/B073QWRLLM/ref=zg_bs_3120975031_1?_encoding=UTF8&psc=1&refRID=6PSC5KR9SJDHY0NZZTXG )

 

Se stai scegliendo la tua prima saldatrice, questa potrà essere la tua scelta migliore. Infatti oltre a davere un buon prezzo ci consente di variare tra le 40 e le 200 ampere, fondamentale se ci si vuole esercitare su diverse tipologie di metalli.

Non solo, infatti è leggera e compatta, il che la rende molto facile da trasportare, ma è anche molto affidabile in quanto incorpora la tecnologia iGBT (Insulated Door Bipolar Transistor).

Gli elettrodi che si possono utilizzare vanno da 2,0 mm a 3,2 mm. Nella confezione è presente anche una pratica valigetta per il trasporto ed una maschera di protezione, quest’ultima non risulta di buona qualità e sarebbe acquistarne una a parte.

Considera che nonostante la saldatrice arrivi a 200 ampere sicuramente una rete domestica da 3 Kw non riesce ad arrivare ad una simile potenza.

FAQ

Salda l’alluminio? SI

Funziona con il gruppo elettrogeno? Si

Con 1,5 Kw, qual è la potenza massima? Circa 80 ampere

Posso utilizzare elettrodi basici? Si, ma da 2,5 mm

Il diametro dei cavi delle pinze sono grandi? Si (se fossero piccoli, i cavi si scalderebbero in continuazione)

La lunghezza dei cavi è soddisfacente? No, meglio se più lunghi

Per quanto tempo posso saldare prima che si surriscaldi? Anche per qualche ora

Consigli:

Quando si salda è bene tenere un pezzo di ferro vicino per iniziare a sfiaccolare in modo da non far appiccicare l’elettrodo al metallo.

Punti di forza:

Raffreddamento efficiente grazie alla turbo elica e corrente ottimizzata grazie alla tecnologia igbt.

 

FIXKIT

(https://www.amazon.it/dp/B071CPZ4NY/ref=psdc_3120264031_t1_B073QWRLLM  )

Ottimo il rapporto qualità prezzo per questa saldatrice che va da 20 a 200 ampere. Anche questa come la precedente si adatta molto bene per l’acquisto della prima saldatrice inverter. Puoi utilizzare sia elettrodi rutili, sia basici, ma si sconsiglia andare oltre i 2,5 mm di diametro per entrambi i tipi. Si può lavorare per diverse ore senza che il blocco termico entri in funzione, ma, naturalmente deve essere usata non al massimo della potenza. Lassorbimento massimo a 200 ampere è di 2,5 kw.

Nella confezione è presente anche una pratica valigia ed il peso complessivo è di circa 5 kg e mezzo, ma è assente la spina per collegare alla presa. Inoltre è presente una maschera di protezione, una spazzola ed un martellino.

FAQ:

Qual è lo spessore massimo che si può saldare? Circa 1 cm

C’è il cavo di messa a terra? No

Può saldare l’alluminio? No, è sconsigliato perché specie se si è inesperti si rischia di appiccicare in continuazione la bacchetta al ferro.

Può essere usata con un generatore? Si, ma solo con voltaggi da 220 volt perché non ha il regolatore di tensione.

Rumorosa? No, ha una rumorosità nella media.

L’amperaggio è preciso? No, l’amperaggio reale sfalla di una decina di ampere rispetto a quello descritto sul potenzimetro.

Ha la funzione Anti Sticking? No

Si può invertire la polarità? No

Si possono usare gli elettrodi da 3,2 mm? Si, ma è al limite delle sue possibilità.

 

Telwin 815863 Force 165

( https://www.amazon.it/815863-Saldatrice-Elettrodo-Automatica-Accessori/dp/B008ETH7Q4/ref=sr_1_1?s=tools&ie=UTF8&qid=1542627306&sr=1-1&keywords=saldatrice+inverter+elettrodo+telwin )

E’ un gradino sopra quelle già descritte ed è indicate non solo per chi è già esparto e vuole qualcosa di più, ma anche per il neofita che desidera una saldatrice utile anche per utilizzi più impegnativi.

Pesa solo 4,23 kg ed ha un campo di regolazione di corrente che va da 10 a 150 ampere. Questa saldatrice inverter salda molto bene tutti i tipi di metalo ed utilizza elettrodi per: ghisa, acciaio, basici, rutili, inox ecc.

Come detto risulta una valida scelta anche per i principianti, in quanto ha funzioni quali arc force, hot start, anti-stick che consentno un uso della saldatrice molto più semplice.

Altra cosa importante, è la maschera ad oscuramento automatico inclusa nella confezione, ma nella scatola ci sono naturalmente, anche cavi, pinza porta elettrodo, pinza di massa e spazzola per rimuovere le scorie.

FAQ:

E’ possibile utilizzarla per piccole saldature a tig? No

Qual è il diametro massimo degli elettrodi? 4 mm

Osso utilizzare elettrodi per alluminio? Si

Se uso elettrodi da 3,2 dopo quanto scatta la protezione termica? Dopo 8 minuti di utilizzo, scatta il termico per 2 minuti.

Nella confezione c’è una valigetta? No

Qual è il diametro del cavo porta elettrodo? Circa 14 mm

 

DECA Sil-313

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Questa saldatrice inverter è davvero molto compatta e leggera, nella confezione è presente il cavo per pinza elettrodo, pinza con cavo e valigetta.

La deca sil-313 ha 130 ampere e ventilazione forzata, è antistick cioè ci aiuta a non rimanere incollati sul pezzo di metallo durante la saldatura e sulla parte anteriore sono presenti oltre ai due connettori a baionetta per i cavi anche la manopolina per regolare la potenza.

Nella parte posterioe è presente il cavo di alimentazione non molto lungo, come anche i cavi delle pinze che risultano un po corti. Ma calcolando che la macchina è molto leggera, si può spostare facilmente e per usi hobbistici va più che bene.

Si possono saldare: ferro, ghisa, inox, basico o rutile con buoni risultati fino ad un elettrodo con diametro di 3,2 mm.

L’assorbimento di energia non risulta alto, infatti alcuni utilizzatori affermano di poterlo utilizzare, collegato ad una rete da 3 Kw in contemporanea con la lavatrice.

Da sottolineare la presenza delle funzioni: hot start per dare uno spunto maggiore all’inizio della saldatura, e arc force che aumenta gli ampere quando l’arco di saldatura è tenuto corto.

 

TM 223 INVMIG 180 AMP

( https://www.amazon.it/gp/product/B0148SO00K/ref=as_li_tl?ie=UTF8&tag=22341412-21&camp=3414&creative=21718&linkCode=as2&creativeASIN=B0148SO00K&linkId=ca2b3231b5b8824e37ecaa0e81b85338 )

Tra tutte quelle recensite fino ad ora, la saldatrice ad inverter Tm 223, rappresenta la più performante , ma nche la più costosa. Grazie al circuito elettronico igbt, consente di avere amperaggi molto precisi in uscita, tensioni molto simili a quella continua ed un invidiabile peso (14 kg, tanti rispetto agli altri, ma questa saldatrice ha molte più funzioni).

A differenza delle precedenti può essere utilizzata anche a filo continuo, ed infatti sulla parte anteriore sono presnti ben 3 manopole. Quella più a sinistra regolerà l’amperaggio e nel caso sstessimo saldando ad arco è l’unica che ci serve.

Sicuramente è l’unica tra le altre descritte a poter saldare anche a tig, questo e consente di farne anche usi più professionali.  Nel caso saldassimo a filo continuo si possono utilizzare anche i gas, ma la valvola va acquistata a parte.

Nella confezione sono presenti i cavi e le pinze, ma anche una maschera manuale che però consigliamo di sostituire il prima possibile con una più robusta.

 

Come funziona una saldatrice a elettrodo

La saldatura ad elettrodo è quel tipo di saldatura che si definisce ad arco, in quanto si genera un arco di tensione tra l’elettrodo ed il materiale da trattare. Questo arco è corrente elettrica più o meno potente che si forma per riequilibrare la differenza di potenziale tra il polo positivo e negativo.

I due poli, positivo e negativo sono dati dalla pinza che blocca l’elettrodo e la pinza che funge anche da massa ed è attaccata sul metallo da saldare o brasare.

Brasatura e saldatura sono due cose diverse, saldare significa unire due metalli sciogliendoli, brasare invece significa sciogliere un metallo che andrà a fare da collante tra i due metalli da unire.

Nel caso della saldatrice inverter si parla di saldobrasatura in quanto i metalli da unire vengono sia sciolti dal calore dell’elettrodo ma vi viene anche aggiunto il metallo presente in quest’ultimo.

 

Regolatore amperaggio

Nelle saldatrici ad inverter la corrente è regolata da un circuito elettronico che integra anche un potenziometro, il che consente di regolare in maniera molto precisa l’amperaggio in uscita. Questo consente di poter operare con la massima precisone su tantissimi ti pi di materiali di dimensioni differenti.

NB! Dalla regolazione dell’amperaggio dipende anche la dimensione dell’elettrodo, infatti se la corrente è bassa e l’elettrodo è grande, quest’ultimo non fonderà. Al contrario, se la corrente è troppo elevata per quel tipo di elettrodo, quest’ultimo fonderà per intero e non solo la punta.

Elettrodo

Lelettrodo per le saldatrici mma sono fatte da un materiale che fonde e va a fare da collante tra i due materiali ferrosi da saldare. L’elettrodo in questo caso può essere rutilico o basico. Il primo è molto più facile da trattare ed è utilizzato per saldare metalli di piccoli diametri. Lascia un cordone di bell’aspetto ma non è resistente come il secondo. Quello basico invece è più difficile da utilizzare ma di gran lunga più resistente.

COSA CONSIDERARE NELL’ACQUISTO DI UNA SALDATRICE INVERTER

Se hai scelto che la saldatrice sarà il tuo prossimo acquisto è bene che dai un occhiata a cosa andare a vedere più attentamente durante l’acquisto.

Potenza

L’amperaggio è la misura da tenere in considerazione per scegliere una saldatrice più o meno potente. Se andremo a saldare metalli più spessi ci serviranno amperaggi più elevati e di conseguenza anche gli elettrodi saranno diversi.

80 ampere

Tra gli 80 e i 100 ampere ci sono le saldatrici inverter meno potenti ed utilizzate prevalentemente per piccole riparazioni come sedie, supporti tv ecc.

Gli elettrodi da utilizzare avranno un diametro di circa 2,5 mm e lo spessore massimo del metallo da saldare non deve superare i 4 o 5 millimetri.

Tra 100 e 125 ampere

In questo caso iniziamo a parlare di saldatrici ad inverter semi-professionale e riusciamo a saldare facilmente metalli con spessori superiori ai 5 mm. Mentre per gli elettrodi siano sui 3,2 mm di diametro.

Superiore ai 125 ampere

Possiamo iniziare a parlare di saldatrici per usi anche professionali e gli elettrodi superano i 3,2 millimetri.

Dimensioni e peso

Specie per i piccoli saldatori, il peso è importante per essere trasportato più facilmente, mentre le dimensioni rappresentano un fattore importante per riporlo in piccoli spazi e lavorare in ambienti angusti.

Ergonomicità

Una saldatrice ergonomica ci consente di operare in modo facile e con meno fatica. Sarà da considerare la disposizione di attacchi, manopole e pulsanti, ma anche maniglie e lunghezza fili.

Prezzo

Il costo dipenderà dalle caratteristiche incluse, dalla capacità, dai materiali di costruzione e da altri fattori. Mentre è importante assicurarsi di aver scelto un modello che si adatta al tuo budget, è anche importante assicurarsi che fornisca le prestazioni di cui hai bisogno.