Orologi da corsa

Gli orologi da corsa sono da polso e servono ai podisti per calcolare le prestazioni in corsa. Possono essere utili anche a chi semplicemente fa jogging. Così, si possono ottenere diversi dati utili. Quali? La frequenza del battito cardiaco, il tempo, i chilometri percorsi, le calorie bruciate e molto altro ancora. Come funzionano questi accessori e come scegliere quello giusto?

Caratteristiche dei migliori orologi da corsa

Una caratteristica fondamentale è la presenza di diversi strumenti all’interno. Per esempio, si potranno trovare:

  • Frequenzimetro per il battito cardiaco.
  • Cronometro/timer.
  • Monitoraggio del sonno.
  • GPS.
  • Tracciamento della distanza.
  • Training.
  • Uno strumento per la riproduzione della musica.

In più, questi orologi sono chiamati anche “con GPS” o semplicemente “GPS”. Perché? Tracciano il percorso e indicano dove andare quando ci si perde. Naturalmente, per avere tutto a portata di “polso”, si parla di uno smartwatch, ovvero di un orologio che ha un sistema operativo compatibile con quello dello smartphone. Così, i dati dei vari strumenti si potranno consultare sul telefono. Infine, si potrà anche rispondere al telefono dall’orologio, senza dover arrestare la corsa, magari con delle cuffie.

L’orologio da corsa perfetto: come sceglierlo

La prima cosa da vedere e se il GPS serve o no. Per esempio, se si corre a livello professionale e si utilizza un campo di allenamento, il GPS non serve a niente. Il percorso è già tracciato e basta seguirlo. Se, invece, si fa jogging vicino casa, oppure in un parco, può essere utile averlo per non perdersi o per non fare troppi isolati rispetto al tracciato stabilito.

In un orologio da corsa con GPS, si possono anche definire percorsi alternativi, che consentano lo stesso di raggiungere gli obiettivi fissati all’inizio. Insomma, è una questione di gusti più che di una reale differenza tra modelli. Scegliendo un modello con GPS, si pagherà leggermente di più rispetto a un modello senza, ma non è tale da diventare un reale risparmio. Quindi, davvero, dipende tutto dal corridore.

Altro elemento da vedere è quali strumenti servono. Questa è una voce che può fare reali differenze di prezzo, ma fare la scelta sbagliata potrebbe costringere a comprare un secondo modello con più funzioni. Chi è un corridore amatoriale, può scegliere un modello che abbia solo gli strumenti di base.

Facendo in questo modo, si può contare su diverse applicazioni gratis, che andranno scaricate nei rispettivi store (Google Play o iTunes). La cosa importante, a quel punto, sarà vedere se l’orologio da corsa ha abbastanza memoria per poter tenere tutte le app. In qualche caso, può essere necessario inserire una microSD.

Un vero corridore, che si allena almeno 3 volte alla settimana, invece, ha bisogno di avere strumenti più precisi sul proprio smartwatch. Per esempio, può servire un accelerometro, che vada a misurare gli “scatti” del corridore, oppure un aumento sensibile della velocità in un tratto preciso del percorso.

I modelli migliori mettono anche a disposizione strumenti molto sensibili, simili ai dispositivi medici. Ci sono addirittura strumenti che, attraverso il polso, sono in grado di indicare quanto ossigeno si è riuscito a prendere con la respirazione in quel momento e la media per tutta la corsa. Naturalmente, questo dato interessa il corridore esperto, che trova nella respirazione diaframmatica il primo motore di slancio per correre e affrontare nuove sfide.

Di base, una persona che ha bisogno di scegliere tra diversi orologi da corsa può usare un modello a metà strada tra i due, che abbia tutti gli strumenti di base e abbastanza spazio per scaricare altre app da collegare anche allo smartphone se necessario. Per capire se queste caratteristiche ci sono o no, si deve vedere la scheda tecnica del prodotto, magari facendo un giro su Internet prima dell’acquisto.

Monitoraggio costante

Come fanno i migliori orologi da corsa ad assicurare dei dati precisi? Semplice. Alcuni hanno dei sensori interni che permettono di stabilire con esattezza il battito cardiaco, solo per fare un esempio. Altri, oltre ad avere questi strumenti, hanno degli accessori che si collegano allo smartwatch. Quindi, nel caso del battito cardiaco, si può predisporre una fascia che, una volta indossata, permette all’app dell’orologio di incrociare i dati. Così, si ottiene una precisione maggiore. Man mano che la tecnologia migliora, i dati si fanno sempre più precisi e affidabili.

Il cardiofrequenziometro è solitamente di tipo ottico. Cioè, va a vedere gli impercettibili cambi di colore della pelle man mano che c’è afflusso di sangue. Quindi, da questi micro-cambiamenti, si riesce a capire come sta andando il battito cardiaco attraverso un software interno all’orologio.

Per capire quali sono gli orologi da corsa migliori, conviene sapere se si corre di solito all’aperto, oppure al chiuso. Se si corre in una struttura adeguata al chiuso, per esempio, l’orologio deve permettere di disattivare il GPS con un touch, oppure di utilizzarlo con una modalità riservata (indor) rispetto all’esterno (outdoor).

Infine, un orologio da corsa con cardiofrequenziometro è in grado anche di fare da “personal trainer”. Infatti, per fare percorsi lunghi, può servire avere delle indicazioni su come aumentare la resistenza o in caso di corse anche per dilettanti. Ci sono modelli pensati proprio per questo tipo di allenamento, che hanno questa funzione preinstallata e che si trova come voce “Funzione Training”.

Batteria e musica

Quando si deve scegliere tra tanti orologi da corsa, l’autonomia della batteria può essere un criterio di scelta. Infatti, si deve scegliere un modello che tenga tutte le app in funzione, inclusa la musica, per almeno 5 ore. Se ci sono delle gare che prevedono diverse ore di corsa, ben superiori alle 5 di base, si può portare con sé una piccola power bank, da caricare a casa e da usare prima che l’energia della batteria si esaurisca del tutto.

L’autonomia della batteria è indicata nella scheda tecnica. Questo dato, però, non è sempre vero. Infatti, si dovrebbe avere l’attenzione di caricare la batteria quando si trova al 20% e non caricarla mai del tutto (massimo 80%) per evitare i sovraccarichi e, quindi, ridurre le prestazioni della batteria. D’altra parte, è anche vero che, dopo diverso tempo, anche una batteria ben tenuta si va a scaricare più velocemente di una batteria nuova.

Infine, per la musica, si deve pensare che gli orologi da corsa hanno questa funzione. Si può inserire una playlist preferita, oppure collegarsi a Spotify dall’orologio o a servizi simili. La musica ha un ruolo “motivazionale” e spinge a migliorare i tempi in corsa. Negli orologi per corridori sportivi può non esserci questa funzione. Nel caso, si potrà scaricare l’app gratis relativa alla musica, per avviarla solo durante gli allenamenti o quando serve.

In ogni caso, la presenza di un’app per la musica è evidenziata sempre nella scheda tecnica. In più, se l’orologio ha/non ha l’app per la musica, non ci sono sostanziali differenze di prezzo.

Conclusione

Gli orologi da corsa da scegliere hanno:

  • Strumenti di base per la misurazione.
  • Una buona autonomia della batteria (5 ore).
  • La possibilità di inserire delle app e una microSD.
  • Dei materiali di qualità.
  • Un sistema operativo Android o iOS.
  • Il GPS (con possibilità di usarlo anche al chiuso).
  • Un’app per la musica (opzionale).

I prezzi di questi orologi cambiano veramente tanto da un modello all’altro. Di partenza, si parte sui 100/130 Euro, fino a un massimo anche di 1000 Euro (se parliamo dei modelli appena usciti di Apple). Si sconsigliano modelli dal prezzo più basso dei 100 Euro, perché potrebbero non essere precisi.

 

 

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