Il miglior saldatore a stagno

Il saldatore a stagno è un altro strumento indispensabile per gli amanti del fai da te. Infatti esso rientra nel settore delle saldatrici inverter e a filo che abbiamo già spiegato in precedenza, ma a differenza di quest’ultime, i mini saldatori a stagno servono per saldare circuiti stampati, fare microsaldature, unire cavi di rame ecc. In definitìva, chi utilizza questo tipo di macchine è un utente che necessita di strumenti di precisione in grado di operare su piccole parti molte volte elettroniche.

Se cerchi il miglior saldatore a stagno professionale o amatoriale leggi questa guida fino in fondo e capirai quale scegliere. Spazieremo dalle stazioni saldanti e dissaldanti, fino ai semplici kit economicamente più abbordabili, ma andremo a vedere anche se scegliere saldatori a stagno professionali, da 60 w, da 100 w o anche più. Approfondiremo anche la tematica delle punte ed analizzeremo i prodotti con il miglior rapporto qualità prezzo.

COME è FATTO UN SALDATORE A STAGNO

E’ un attrezzo elettromeccanico che veniva utilizzato principalmente nei laboratori elettrotecnici e officine di elettrauti con lo scopo di riparare oggetti che dovevano condurre elettricità.

Attualmente, l’abbassamento dei prezzi e un più facile approvigionamento delle competenze ha fatto si che questo strumento, fosse oggi sul bancone di moltissimi appassionati di fai da te.

A differenza delle saldatrici inverter o a filo, il saldatore a stagno è molto più facile da utilizzare ed il principio di funzionamento è molto meno complesso.

Infatti, saldare a stagno significa fondere un filo che varia tra 0,5 e 1,5 mm composto quasi sempre da una lega stagno-piombo, rispettivamente al 60 e 40%. Vengono utilizzate anche altre leghe in base alle specifiche esigenze degli operatori.

Il filo di stagno, viene fuso da una punta in metallo, a circa 190 gradi, sul circuito che vogliamo saldare. Quindi il principio di funzionamento è il calore e l’oggetto che trasmette calore dalla macchina allo stagno è una punta. Questa punta può essere di diverse tipologie, forme e dimensioni a seconda del lavoro che stai svolgendo.

Molte volte, il saldatore a stagno viene venduto in kit che comprendono molti accessori utili a svolgere un ampio range di lavori. Tra questi, ci sono: pinze, punte di diverso tipo e spessore, filo e supporto.

TIPI DI SALDATORE

Stazione saldante: è costituita da una centralina dove verrà anche riposta la stilo con la punta saldante ogni volta che non saldiamo durante le lavorazioni, la stilo, e il cavo di alientazione. Questa tipologia di saldatore risulta molto comoda se si lavora per diverse ore, infatti, avere la centralina ci consente di fa lavorare la punta incandescente a basso voltaggio e questo si traduce in un minor spessore del cavo tra la centralina e la stilo. Ma ne beneficia anche la sicurezza, infatti se accidentalmente il cavo e la punta entrassero in contatto sotto il cavo non passerebbero 220 volt ma solo una ventina.

Altre comodità sono il tasto di accensione che non sempre è presente nei saldatori a stilo e la possibilità di impostare una temperatura di lavoro.

PRO:

  • Per utilizzi professionali
  • Saldature frequenti
  • Porta stilo
  • Maneggevolezza della stilo durante la saldatura
  • Sicurezza
  • Adatto a molte ore di lavoro
  • Facilità nel reperire i ricambi

CONTRO:

  • Poco pratico per il trasporto
  • Non economico

a stilo: è composto solamente dalla stilo, quindi è meno ingombrante e più leggero del precedente, e potrebbe essere la scelta giusta se si sta cercando un prodotto facile da trasportare.

Andiamo ora al cavo di alimentazione, quest’ultimo sarà sicuramente più rigido di quello a centralina e quindi penalizzerà la facilità di utilizzo. Se cerchi un prodotto che utilizzerai in maniera occasionale e per brevi periodi, allora questa potrà essere la scelta giusta, ma se vuoi un prodotto da utilizzare per lunghi lavori e che richiedono molta precisione, allora punta sulla stazione saldante.

PRO:

  • Facile da trasportare
  • Regolazione temperatura
  • Ideale per impieghi veloci e sporadici

CONTRO:

  • Non adatto per lunghe ore di lavoro
  • Raggiungimento lento della temperatura
  • Scomodo per il cavo troppo rigido
  • Ricambi difficili da trovare
  • Cavo da 230 volt
  • Difficile da usare su microcontrollori

a gas: in ultimo, il saldatore a gas, il quale è anche il meno conosciuto. Questo particolare saldatore, non è alimentato dalla corrente, ma dal gas butano che viene caricato semplicemente da bombolette come quelle per gli accendini. Grazie al calore generato viene utilizzato anche per l’arretramento delle guaine auto restringenti. E’ utilizzato spesso dai professionisti che si trovano molte volte lontano da prese di corrente.

PRO:

  • Per chi ha esigenze particolari
  • Possibilità di farne usi paralleli come restringimento guaine
  • Non richiede fonte di alimentazione
  • Nessun rischio di “presndere la scossa”
  • Rapido raggiungimento temperatura
  • Buona saldatura
  • Molti accessori
  • Possibilità di regolare la fiamma

CONTRO:

  • ricariche gas costose
  • non è l’ideale per saldare frequentemente
  • può scoppiare
  • poco ergonomico
  • costoso

a pistola: sono i saldatori più usati dagli amanti del fai da te poiché risultano più maneggevoli e consentono un lavoro più preciso. A differenza delgi altri hanno la forma di un trapano ed il meccanismo che fa scaldare la punta lo teniamo in mano come per il saldatore a stilo. Ma a differenza dei precedenti riesce a raggiungere più facilmente la temperatura desiderata ed altrettanto velocemente si raffredda, questo si traduce in maggiore sicurezza e minor pericolo incendio.

QUALE FILO SCEGLIERE?

Questa scela dipende dall’uso che se ne farà, ci sono moltissime tipologie in grado di saldare molti tipi di metalli. Anche se viene chiamato molto spesso filo di stagno, in realtà è composto da altri due materiali. Uno di questi è il piombo e l’altro è un particolare disossidante molto spesso composto da colofonia o disossidanti sintetici. Il disossidante ha l’importante ruolo di eliminare l’ossigeno durante la saldatura in modo da ottenere un lavoro perfetto.

Di seguito vedrete cosa andare a valutare nella scelta del miglior filo per saldature a stagno.

Le percentuali di stagno e piombo, sono rispettivamente del 60 e 40% o del 63 e 37%. Ad una minor quantità di piombo corrisponde una minor tossicità, ma aumenta anche la temperatura di fusione di circa 7 gradi, infatti se per il 60-40 la temperatura di fusione è di 183 gradi, per il 63-37 è di 190 gradi. Altra differenza, forse più importante della differente temperatura di fusione, è la finestra di tempo in cui i due materiali passano dallo stato solido a quello liquido e viceversa. Questa finestra è molto più piccola per lo stagno 63-37 e di conseguenza, il tempo di solidificazione è minore, ma anche il tempo che impieghiamo per saldare deve essere inferiore perché una volta evaporato il flussante lo stagno di venterà molto pastoso. Per lo stagno 60-40, invece, i tempi di solidificazione si allungano ed è in grado di rimanere allo stato liquido per molto più tempo.

In definitiva, scegli lo stagno 60-40 se sei un principiante, in modo che tu possa andare a fare qualche ritocco durante la saldatura se hai commesso qualche errore. Cosa quasi impossibile per lo stagno 63-37 che una volta fuso è impiegabile nella saldatura per pochissimi secondi.

Altri due fattori sono la dicitura no-clean presente sul rocchetto, che vuol dire che il filo non è corrosivo per la punta del saldatore che è rivestito in nichel, e il diametro del filo.

Il diametro del filo va scelto in base alle componenti da saldare, un diametro grosso è molto utile per saldare connettori o altri grandi componenti che richiedo tempi di saldatura più lunghi. Il motivo è dato dal fatto che il flussante presente all’interno dei fili più sottili evapora più facilmente e nel caso dobbiamo saldare per tempi prolungati rischiamo di ossidare la saldatura.  Un filo molto sottile, invece, è sicuramente più adatto per la saldatura di microchip e in generale di piccoli componenti.

Altro fattore, è la purezza dello stagno. La purezza, è indicata da una lettera e da un numero. Considerando la lettera A, la più bassa, all’aumentare di A aumenta anche la purezza del materiale. Stesso discorso per il numero che accompagna la lettera, più è elevato maggiore sarà la purezza. Questo fattore va a variare il punto di fusione del filo, ed un filo con più elevata purezza oltre a fondere prima ed essere meno pastoso, conduce anche meglio la corrente.

LA DISSALDATURA

Per dissaldare lo stagno saldato ci sono due modi prevalentemente:

  • treccia di rame
  • aspiratore

Partiamo dalla prima tecnica, andremo ad utilizzare una striscia di rame intrecciato. La stricia composta da piccolissimi fili di rame, verrà appoggiata sul circuito da dissaldare e gli spazi tra filo e filo andranno ad assorbire lo stagno una volta fuso.

La seconda tecnica prevede l’utilizzo di un aspiratore, simile ad una siringa che aspira attraverso un beccuccio lo stagno fuso. In questo caso si dovrà andare a cambiare periodicamente il beccuccio e lo stantuffo all’interno dell’aspiratore.

COME SCEGLIERE UN SALDATORE A STAGNO

Bene, ora andremo ad analizzare alcuni fattori che determinano la qualità o meno di un buon salldatore a stagno.

Potenza

La potenza è data dalla tensione x corrente, essa determina a quanti gradi riusciamo a portare la punta del nostro saldatore e in quanto tempo. Sul mercato sono presenti saldatori da 20w fino a superare i 120w, per gli usi che ne fa un hobbista, andrà benissimo un saldatore tra i 60w e gli 80w.

Controllo temperatura

Questo fattore è molto importante quando si inizia a diventare degli esperti saldatori a stagno. Infatti se si utilizzano diversi tipi di stagno si dovrà variare anche la temperatura. Lo stagno fonde tra i 180 e 190 gradi a seconda del tipo, ma la nostra punta dovrà raggiungere temperature molto superiori in modo da riscaldare bene le parti di circuito da saldare.

Il controllo è molto spesso garantito da un regolatore a amnopola o pulsante posto sulla stazione dissaldante per i saldatori a centralina, oppure sulle stilo per quelli a stilo.

Punte

Le punte rappresentano la superfice di contatto tra stagno e parti da saldare, ma raggiungono anche temperature oltre i 400 gradi. Sono fatte di diversi materiali ma tra i più importanti ricordiamo: il rame, il cromo e il nickel. La forma anche varia e le possiamo trovare a punta, a scalpello, a martello ecc. in base al tipo di saldatura da effettuare.

Con o senza filo

Questa scelta dipende molto da che utilizzo ne farai. Se da una parte la presenza del filo può limitare nei movimenti in spazi angusti, un saldatore senza filo costa di più e la presenza della batteria aumenta il peso da tenere in mano, stancandoci prima e facendoci perdere di precisione.

I MIGLIORI DEL 2019

Andiamo ora a fare una mini recensione di quelli che pensiamo siano i migliori saldatori del 2018.

Saldatore Kit 60W, Meterk

( https://www.amazon.it/Meterk-temperatura-regolabile-Temperatura-Regolabile200%E2%84%83%E3%80%9C450%E2%84%83/dp/B0761GYZWQ/ref=sr_1_3?ie=UTF8&qid=1542810902&sr=8-3&keywords=saldatore+a+stagno )

Se sei al tuo primo saldatore ti consiglio di farci un pensierino. Nella confezione è composta, oltre che dal saldatore, da una pratica valigetta, 5 punte, una spugna di pulizia e 2 pinzette antistatiche hai tutto il necessario per iniziare la tua prima saldatura.

Il meterk con una potenza di 60w, ha un range di temperatura che va dai 200 gradi ai 450 gradi velocemente e ci consente di saldare alla temperatura che desideriamo grazie alla possibilità di regolarla.

Altro fattore importante, è che il saldatore anche se viene utilizzato per tempi prolungati, non riscalda troppo l’impugnatura.

Le punte sono facili da cambiare e anche da trovare una volta usurate quelle nella confezione. In conclusione può essere una scelta azzeccata se si vuole un prodotto economico ma che abbia tutto l’occorrente per iniziare.

Zeepin

( https://www.amazon.it/dp/B0781LHJFX/ref=psdc_3120265031_t3_B01MD0O47P )

Il zeepin è un altro prodotto entry level che è corredato di tutto l’occorrente per iniziare a saldare al meglio. Potenza e range di temperatura uguali al precedente, ovvero di 60w e 200-450 gradi, ma ha una migliore dissipazione di calore.

E’ corredato anch’esso di un regolatore di temperatura, ed i tempi da 0 a 200 gradi sono di 2 minuti, da 200 a 300 di un minuto e di 50 secondi da 300 a 450 gradi.

La confezione è molto più ricca della precedente, all’interno troveremo:  multimetro digitale, filo di prova, temperatura regolabile saldatore, supporto per saldatore, filo di stagno, tubo filo di stagno, spelafili, pompa dissaldante, tubo di dissipazione del calore, pinzette. Borsa utensili PU , cacciavite, punte per cacciavite, punte per saldatore, spugna.

Esistono due diversi modelli che differiscono principalmente dalla quantità di accessori nella confezione. Abbiamo sia il kit da 16 che quello da 21.

Holife

( https://www.amazon.it/Holife-Professionale-Temperatura-Regalabile-Sostituibili/dp/B07CG6R4P9/ref=sr_1_2?ie=UTF8&qid=1543246207&sr=8-2&keywords=stazione+saldante+stagno )

Se però, vuoi qualcosa in più dal tuo saldatore, allora dobbiamo passare alle stazioni saldanti che, come già descritto sono delle macchine più funzionali a lavori professionali.

La prima è la Holife, che con la sua potenza di 60w è l’ideale per saldature di circuiti stampati, apparecchi elettronici e stagnatura di cavi.

Punti a favore di questo saldatore, sono sicuramente la velocità di raaggiungimento della temperatura e la sicurezza del manico che evita possibili scottature. Grazie alla tecnologia in ceramica, è in grado di raggiungere la temperatura di 300 gradi in solo 30 secondi per poi arrivare fino a quella massima di 480 gradi. Altre specifiche che meritano la nostra attenzione sono: il pratico schermo a led che misura la temperatura, l’arresto automatico di 10 secondi se la macchina si surriscalda, il manico antiscivolo in materiale termoresistente.

La confezione non è tra le più ricche, ma al suo interno possiamo trovare attrezzi molto utili quali:  5 punte Sostituibili, un cavo di Stagno, 1 supporto del Saldatore, 1 supporto per Filo di Saldatura, 1 paglietta in Acciaio, 1 spugna di Pulizia, 1 manuale dell’ Uso.

FAQ’S

Fa rumore, cosa può essere? Molte volte è la punta non avvitata.

Può essere usato come pirografo per il legno? Si

Dove trovo le punte di ricambio? Qui: https://www.ebay.it/i/173131341350?chn=ps

Quale temperatura devo impostare per fondere lo stagno con questo saldatore? 230 gradi.

 

Fixpoint 51098

( https://www.amazon.it/Fixpoint-51098-Stazione-Digitale-Saldatura/dp/B001G2LVE0/ref=pd_sbs_60_3?_encoding=UTF8&pd_rd_i=B001G2LVE0&pd_rd_r=15e9caee-f193-11e8-8bb0-a509d9a0f381&pd_rd_w=njlcS&pd_rd_wg=PrjLI&pf_rd_i=desktop-dp-sims&pf_rd_m=A11IL2PNWYJU7H&pf_rd_p=466c5af4-0171-4b17-9b3f-b4036a90f75d&pf_rd_r=BQS99NQ38JX06JRTAMY5&pf_rd_s=desktop-dp-sims&pf_rd_t=40701&psc=1&refRID=BQS99NQ38JX06JRTAMY5 )

Sempre nella categoria delle stazioni saldanti, andiamo ad esaminare la fixpoint. Con i suoi 48w risulta meno potente della precedente, ma raggiunge la temperatura di 300 gradi in solo qualche secondo in più. Per quanto riguarda l’aspetto, possiamo dire che si presenta abbastanza bene ed anche i materiali sembrano di buona fattura.

Per quanto riguarda la misurazione della temperatura, che può essere vista in un pratico schermo a led blu, possiamo dire che risulta molto precisa. Pratico anche il cassettino a scomparsa che contiene la pratica spugnetta pulisci punta.

Il saldatore stagna la punta abbastanza bene e le punte in dotazione sono valide per lavori di precisione, meglio prendere qualcosa di più grande per lavori grossolani.

L’impugnatura mantiene una temperatura costante e non scalda troppo. Stessa cosa per la macchina in se, che può lavorare per diverse ore senza surriscaldarsi.

Per quanto riguarda la confezione, ci è sembrata un po’ scarna, infatti è compresa solo una punta e nulla più.

Per quanto riguarda i ricambi sono acquistabili qui: https://www.amazon.it/dp/B000V8GR44?m=A1PVH3RXKE0G0H&ref_=v_sp_detail_page

 

ITALTRONIK

( https://www.amazon.it/ITALTRONIK-STAZIONE-SALDANTE-YIHUA-CALDA/dp/B06VWMKDQQ/ref=zg_bs_3120987031_4?_encoding=UTF8&psc=1&refRID=FYVZDNXAG3H001F9K9W7 )

Saliamo ulteriormente di livello e andiamo a recensire la migliore saldatrice a stagno della pagina, ovvero la italtronik YIHUA 8786. Questa stazione saldante rappresenta un modello di assoluta affidabilità ed infatti è da divrsi anni in commercio. E’ l’ideale per usi più intensivi e semi professionali.

A differenza dei precedenti, integra anche il soffiante ad aria calda, che, come la stilo saldante, riesce a raggiungere i 480 gradi. Mentre il flusso d’aria raggiunge i 120L/min. La potenza non è molto eccessiva, infatti ha solo 45 watt, ma risulta eccellente per gli usi hobbistici.

Il design è compatto, gradevole e tecnologico, mentre nella confezione possiamo trovare: il supporto in plastica per la stilo saldatore, 3 augelli di diverse misure, una spugnetta pulisci punte e 5 punte di diverse misure per il saldatore.

Poiché la centralina alimenta la stilo saldante a 24 volt, risulta molto sicura, e se in futuro la si vuole cambiare è possibile farlo.